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Sasso Pisano- inizi 1900

Sasso Pisano è una frazione di Castelnuovo di Val di Cecina, provincia di Pisa a 487metri sul livello del mare

Situato vicino a Larderello, luogo celebre per lo sfruttamento dei soffioni e dei lagoni boraciferi, Sasso Pisano è un luogo in cui queste manifestazioni sono ancora visibili in maniera naturale.

Storia - Sasso Pisano è stato importante castello che veniva conteso fra il comune ed i vescovi di Volterra (notizie molto precedenti all'anno 1000 d.C.). Nel XV secolo erano numerose e ricche le miniere di allume presenti nel territorio, tanto ricche da diventare oggetto di contesa addirittura con Firenze. Dal 1472 entrò nel vicariato della Val di Cecina. Nell'antichità era individuato come Saxo.

Borgo medievale di Sasso Pisano - Il centro abitato antico, oggi in ottimo stato conservativo, si trova su uno sperone di roccia in posizione dominante sulla valle. Nel centro del paese si trova la chiesa di San Bartolomeo. L'abitato comprende anche una parte di recente edificazione opera di Giovanni Michelucci e conosciuta come Villaggio Boracifero, oggi detto quartiere ENEL all'interno del quale si trova la cappella dei Lagoni.  (GR) rendendolo punto centrale per questi itinerari turistici.

Castel Volterrano - Importante castello nell'antichità di cui oggi possiamo ammirare ben poco della imponente struttura. A poca distanza dal castello si trova la Cappella di Sant'Ottaviano.

Complesso sacro termale etrusco e romano di Sasso Pisano - "Il Bagnone" - Complesso etrusco e romano, ad oggi solo parzialmente riportato alla luce, situato vicino al paese, in località podere Il Bagno. Le terme sono state identificate come le antiche Aquae Populanie delle quali si era persa ogni traccia. Sono state scoperte e scavata a partire dagli anni ottanta. Le terme erano citate anche nella Tabula Itineraria Peuntingeriana risalente al III secolo insieme ad un'altra stazione termale: l'Aquas Volaternas, identificata con i Bagni al Morbo situati nei pressi di Larderello. Passata l'epoca romana l'edificio delle terme andò in rovina ma le sorgenti furono sempre utilizzate dalla popolazione locale. Nel corso del tempo è stata chiamata in vari modi Bagno della Leccia, Bagno San Quilico, Bagnone ecc. La sorgente venne visitata nel 1745 da Giovanni Targioni Tozzetti che la descrive come:

    « bagno caldo che ha due sorgenti d'acqua, con abitazione molto magnifica per uso de' Bagnaiuoli, ma presentemente ridotta a Case de'Contadini, e con i rimasugli, o fondamenti di un'altra vasca e grandiosa fabbrica d'intorno » 

Chiesa San Bartolomeo - Si erge nel castello con una struttura esagonale imponente in cotto originale, nei tempi passati era arcipretura. Nella piccola cappella sul fianco sinistro è conservato un dipinto degli anni 1500. Degna di nota anche il sottotetto con travi in legno castagno originali

Pieve di Commissano Di fronte al borgo, in antichità sorgeva un tempio dedicato al culto di divinità pagane, oggi chiamato Pieve di Commissano. Il fonte battesimale di questa antica pieve fu ricavato da un manufatto di epoca etrusca e pare sia conservato nella piccola cappella a fianco della chiesa dedicata a San Bartolomeo.

Museo etrusco e romano di Sasso Pisano - L'Antiquarium è situato nel borgo medievale di Sasso Pisano. Vi sono esposti i reperti più interessanti rinvenuti durante gli scavi nell'area archeologica "il Bagnone" tra i quali: una Minerva in piombo e stagno, una piccola offerente in bronzo entrambe di netta impronta volterrana, monete riferibili al III secolo D.C., un vasca in terracotta, tegole con il bollo in caratteri etruschi e molto altro.

Antica torre di avvistamento medievale eretta su base etrusca c.d. "La Torraccia" - Nei pressi della frazione La Leccia di Sasso Pisano, svetta, visibile anche in lontananza, una antica ed importante torre di avvistamento che prende il nome di "La Torraccia". Attorno a questa importante struttura etrusco/medievale troviamo resti di antiche mura perimetrali e di un piccolo borgo adiacente.

Lavatoi medievali alimentati con acqua termale di Sasso Pisano - Le molte sorgenti di acqua termale nei pressi del piccolo borgo di Sasso Pisano, alimentano anche dei vecchi lavatoi, fra i quali uno recentemente restaurato posizionato nelle immediate vicinanze del cimitero; un secondo non restaurato è presso il villaggio Enel dei Lagoni di Sasso Pisano.

Edificio del "Bagno del Lagoncino": si tratta di una semplice costruzione che fino alla fine degli anni cinquanta è stato utilizzata per i bagni termali, e per usi igienici e curativi usando l'acqua dell'omonima sorgente. Sorge appena fuori dall'abitato nei presi del campo sportivo e oggi l'edificio è stato trasformato in privata abitazione. Degli antichi camerini da bagno, oggi, solo uno è stato mantenuto integro e usato privatamente. All'esterno dell'edificio sgorga la "Sorgente del Lagoncino" all'interno di una vasca di circa 2 metri di lato per poi defluire in un lavatoio esterno ed usata per irrigare i sottostanti orti. L'acqua esce a 44 °C, ha una portata di 0,17 l/sec, un'acidità 6.6 pH e una salinità di 0,558 g/l. Qualche metro più in alto di questa sorgente se ne trova un'altra la cui temperatura di uscita è più alta (52 °C) e dalla salinità più elevata[3]; accanto alla sorgente c'è un piccolo soffione di vapore e alcune modeste emissioni gassose composte da idrogeno solforato-

Sempre nei pressi del campo sportivo si trova , la "Sorgente del Campo Sportivo", l'acqua che qui sgorga ha una temperatura di circa 40 °C e una mineralizzazione molto scarsa (0,186 g/l)[3] da essere classificata come oligominerale. Poco oltre il cimitero del paese si trova un edificio ad un piano al cui interno si trovano i "Lavatoi del Cimitero". Al centro dell'edificio si trova una grande vasca alimentata da due cannelle da cui sgorga acqua alla temperatura di 36 °C, poco mineralizzata (0,431 g/l) e alcalinizzata[4]. È possibile farvi un bagno.

Il "Lavatoio dei Lagoni" è costituto da una vasca coperta in cui sgorga acqua oligominerale con una temperatura di 36 °C, leggermente acida. In una scarpata situata in fondo a via Collodi si trova un'altra sorgente: la "Sorgente I Pelaghi" che sgorga direttamente dal terreno formando un fossetto utilizzato per irrigare gli orti.

Parco pubblico delle Fumarole (manifestazioni geotermiche) di Sasso Pisano - Nelle immediate vicinanze dell'abitato dei Lagoni di Sasso Pisano è possibile osservare, a debita distanza, alcune manifestazioni geotermiche quali le fumarole, i fanghi termali, i vapori endogeni.

Il sentiero C.A.I. con una lunghezza di circa 3,5 km che partendo dal borgo di Sasso Pisano, attraversa castagneti secolari, conduce fino al parco “le Biancane” di Monterotondo Marittimo, lungo il suo percorso è possibile osservare scoiattoli, ricci, cerbiatti ed in periodi particolari la fioritura di orchidee selvatiche autoctone, nonché raccogliere (con l'apposito permesso) i funghi nei periodi autunnali.

Chiesa Andina presso "La Leccia" - Venne realizzata e studiata dal pittore Matteo di Pierantonio de' Gondi da Leccia , al ritorno in patria dal suo soggiorno a Lima, nei primi anni del secolo seicento.

Santuario della Madonna del Libro - Sul piccolo colle posizionato di fronte alla frazione di Sasso Pisano, La Leccia, troviamo l'importante Santuario della Madonna del Libro recentemente ristrutturato, del quale ancora oggi molte persone si rivolgono per ricevere le grazie. Santuario nel quale inizialmente era conservata l'importante raffigurazione mariana della Madonna del Libro, ad opera del pittore Matteo di Pierantonio de' Gondi da Leccia (1540 - 1632). Attualmente per questioni di sicurezza, visto il valore storico della raffigurazione, è conservata nella Pieve di San Bartolomeo a Leccia.

Vasche naturali con acqua termale - Le molte sorgenti termali di Sasso Pisano, fin dal tempo degli Etruschi vengono utilizzare per curare i dolori ed i reumatismi. Ogni sorgente, a seconda di dove sgorga, possiede delle proprietà differenti. Sorgenti Il Bagno, situate nei pressi delle antiche terme del Bagnone. Qui vi sono tre sorgenti, due delle quali utilizzate quali bevande e per le abluzioni mentre la terza defluisce nel sottostante torrente. Due di queste sono in assoluto le sorgenti più calde della Toscana raggiungendo la temperatura di ben 65 °C mentre la terza sgorga a circa 40 °C in un lavatoio ormai inutilizzato. Presentano tutte un contenuto minerale abbastanza modesto (0,447 g/l) e contengono ferro e potassio. Localmente si è sempre ritenuto che fossero indicate per la cura dello stomaco ma forse sono più adatte contro l'artrite.  Poco più in alto si trova la Sorgente Le Lumiere. Abbandonata da tempo è di difficile accesso.

Fonte del "Bagnone" - Nei pressi degli scavi etrusco/romani del complesso sacro termale "Il Bagnone", sgorgano diverse sorgenti termali, una di queste è utilizzata dai locali per cure diuretiche. L'acqua "curativa" si trova su di un suolo privato e non risulta essere controllata microbiologicamente, tuttavia sgorga a temperature elevate che dovrebbero abbattere la carica microbiologica presente.

Postazioni in legno per la disciplina Yoga - Il borgo medievale di Sasso Pisano dispone di tre postazioni per pratiche yoga realizzate in legno e collocate in ambienti naturalistici "unici". Le postazioni sono state dedicate ad importanti maestri italiani. Queste strutture a libero accesso, sono utilizzabili anche per realizzare ritiri di meditazione.

Castagneti di Sasso Pisano - Il borgo di Sasso Pisano è avvolto da castagneti secolari, che si possono osservare visti i molti sentieri naturalistici opportunamente segnalati. In questi troviamo alcune piante, controllate da studiosi universitari che hanno stimato di una età superiore a 1000 anni.

Leggende - Molte sono le Leggende e dicerie popolari tramandate per via orale. Una narra che Dante Alighieri durante una visita a questi luoghi avesse preso spunto dalle manifestazioni endogeni di Sasso Pisano per concepire l'immagine dell'inferno della Divina Commedia. Fonte della c.d. "Madonna del Latte" In antichità, in epoca medievale, nei pressi del fiume Cornia a metà strada fra Sasso Pisano e la sua frazione La Leccia, pare si ergesse una chiesa dedicata alla "Madonna del Latte". La leggenda tramandata da generazione in generazione narra che le donne che non disponevano del latte per allattare i propri figli, si recassero in questa chiesa ed omaggiando la Madonna con un piccolo dono e bevendo l'acqua di questa fonte, ritornassero ad avere il latte. La fonte esiste anche oggi e l'acqua che esce da questa sorgente è meta di pellegrinaggio da molti locali, avendo un sapore ed un gusto "unico". Tuttavia la sorgente di acqua si trova su di un suolo privato e non risulta essere controllata microbiologicamente.

Infatti fin dai tempi antichi il parco delle fumarole di Sasso Pisano è definito «l'aia del diavolo» per i vapori sprigionati che rendono il paesaggio molto suggestivo e di un fascino unico.

Sagre e feste paesane - Molte sono le sagre che durante l'arco di tutto l'anno vengono realizzate dalle associazioni locali: la sagra del fungo Prugnolo, la festa dell'olio "sasserino", la festa paesana, la festa del Bugno, la festa Etrusca, la festa del Volontariato, la festa dei Cacciatori. Molto suggestivo sarà partecipare alla rassegna in abiti storici ecclesiastici della processione del patrono San Bartolomeo.

Piatti tipici - Gastronomia - Maccheroni, tortelli ripieni di ricotta e bietola, castagnaccio, bruschetta ai funghi e all'olio locale, formaggi, salse ai funghi ed alla cacciagione, miele, frittelle, migliacci, borragine fritta con formaggi fusi, cenci (in altre località conosciuti anche come chiacchiere), bomboloni, frittelle, cacciagione e pollame ruspante cotto alla brace condito con erbe locali, dolci tipici locali.

Industria - Assente, se non per la presenza di centrali ENEL nella zona per produzione di energia geotermica.

Attività agricole e di allevamento - Negli ultimi anni, nella zona di Sasso Pisano, nei pressi del confine con Monterotondo Marittimo è stato realizzato un allevamento di maiali, tenuti allo stato brado di razza "Cinta Senese". Presente anche un allevamento della pecora Pomarancina, razza in estinzione, reso possibile grazie alla determinazione di alcuni cittadini elvetici, trasferitesi in loco. Caratteristica la produzione di formaggi tipici locali come il "Rovaggiolo" avvolto in foglie di castagno e felci fresche, il pecorino ed altri formaggi tipici, realizzati utilizzando come fonte di calore il vapore endogeno. Importante, ma essenzialmente per i locali anche l'agricoltura che sfrutta l'acqua termale e il calore endogeno, che permettono una buona crescita delle piante. L'apicoltura con il miele al castagno e millefiori. Importante, nel periodo, la raccolta delle castagne e dei funghi presenti in abbondanza.

Circuito Campeggiatori Internazionale - Il borgo dispone di una nuova struttura sosta per campeggiatori, essendo il paese inserito nel circuito campeggiatori internazionale.

Rally Alta Val di Cecina - L'importante Rally Alta Val di Cecina, passando per il bivio di Sasso Pisano attraversa uno dei più suggestivi scenari dell'intera competizione, la strada che unisce il borgo di Sasso Pisano alla sua frazione La Leccia.

Teleriscaldamento - Il borgo viene riscaldato con energia geotermica.

VIDEO - Il borgo di Sasso Pisano

 

 
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