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Sasso Pisano si trova in Val di Cecina al centro della Toscana; il suo lato occidentale si trova abbastanza vicino alla costa tirrenica, mentre la porzione centro meridionale comprende i rilievi delle Colline Metallifere. Questa collocazione geografica determina la presenza contemporanea di ambienti mediterranei e montani, continentali e costieri. E` inoltre contraddistinta da una rilevante eterogeneità ambientale, con grandi aree boscate alternate ad estese superfici coltivate, nonché con una significativa parte del territorio caratterizzata da un complesso mosaico ambientale, costituito da un alternanza di coltivi, arbusteti, formazioni lineari, macchie e boschi. Si rileva poi la presenza di ambienti particolari come affioramenti rocciosi e rupi, ampi greti fluviali, zone umide. In questo contesto territoriale spiccano vaste aree indisturbate come le estesissime foreste che rappresentano siti che garantiscono condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle funzioni vitali a molte specie

Flora e fauna - Molte sono le varietà di piante e fiori autoctoni, fra i quali degni sicuramente di nota troviamo: castagno con molte varietà di innesto, faggio, quercia, quercia sughero, lecci, ginepro, agrifoglio (leccio diavolo), ornello, carpino, bosso, vischio, pania di castagno, orchidee di innumerevoli tipologie, anemone selvatico in grandi distese, stipa (scopa marina) utilizzata per fornello delle pipe, vimini, ginestra, erica, pungitopo, rose canine, giuggiola (crognole), pruno selvatico, felci di innumerevoli tipologie, compresa la liquirizia, acero, sorbo, olmo, platani, pini, fiori di campo di molteplici colori, nipitella, nocciolo, sambuco, cicuta, asparagina, rovo da more, timo, origano, fragole selvatiche, pero e ciliegio selvatico, innumerevoli qualità di funghi, fra i quali il famoso e raro fungo prugnolo.

I Mammiferi
Senza dubbio gli animali più appariscenti, anche se non necessariamente i più facili da vedere, sono rappresentati dai grossi ungulati quali
Cinghiale (Sus scrofa), Capriolo (Capreolus capreolus), Daino (Dama dama), Muflone (Ovis orientalis musimon). Le prime due specie sono predominanti e abbastanza uniformemente distribuite, grazie alla presenza diffusa di aree boscate alternate a coltivi di vario genere, mentre appaiono  numerosi ma particolarmente localizzati il muflone e il daino. Questi due grossi erbivori sono entrati in Val di Cecina soltanto intorno agli anni 70-80, per mano dell’uomo. Ma i grandi mammiferi non finiscono qui: una presenza di tutto rispetto è il prezioso Lupo (Canis lupus). Grazie alla ricchezza di prede selvatiche, questo grande carnivoro ha resistito, in Val di Cecina, anche se con bassissime densità, anche quando in tutta Italia era quasi ovunque estinto. Tra i carnivori è rilevante anche la presenza della volpe e della donnola, mentre non hanno una consistenza numerica elevatissima la faina (Mustela foina), la puzzola (Mustela putorius), la martora (Martes martes) e il tasso (Meles meles). L’istrice (Hystrix cristata), specie africana che vede in Italia il margine settentrionale di distribuzione, ha invece densità notevoli (Barsacchi et all., 1986). Anche la lepre (Lepus europaeus), specie di notevole interesse venatorio, è presente e mostra una situazione diversificata in base alla presenza di ambiente idoneo.

Gli uccelli
Una parte consistente della fauna della Val di Cecina, in evidenza grazie anche alla relativa facilità con cui si possono osservare, è costituita dagli uccelli, legati alla ricca varietà di ambienti e alla estrema variabilità del territorio. Da una indagine degli anni ‘90 sono risultate, soltanto tra le
nidificanti, quasi 100 specie. Le zone a ridotta presenza antropica, e che sono caratterizzate da un vario mosaico ambientale sono quelle che supportano il più alto numero di specie.

Laddove si riscontrano ambienti rupestri, è possibile avvistare il passero solitario e il falco pellegrino; le zone più ampie del greto del Fiume Cecina ospitano invece l’occhione, specie fortemente minacciata in tutto l’areale europeo e il corriere piccolo; nelle piccole zone umide e paludose nidificano regolarmente folaga, gallinella d’acqua e germano reale. Durante un’escursione lungo i fiumi, non può mancare neanche l’avvistamento di alcuni ardeidi: dalla check-list degli uccelli della Val di Cecina, risultano presenti anche la nitticora, la sgarza ciuffetto, la garzetta, l’airone cinerino, l’airone rosso.

Degni di nota, nonché affascinanti ed eleganti cacciatori, sono alcuni rapaci quali il biancone, il falco pecchiaiolo e lo sparviere, la cui presenza è legata senza dubbio alle aree boscate indisturbate, come, ad esempio, le Riserve di Monterufoli - Caselli e Berignone. Altri rapaci molto diffusi la poiana, il gheppio e il nibbio bruno.

Nelle zone coperte da vecchi castagneti e da boschi maturi, non è difficile ascoltare ed individuare colorate specie quali il picchio rosso maggiore e il picchio muratore. Tra le specie nidificanti di maggiore importanza, facendo riferimento alla loro rarità, in numero estremamente ridotto, troviamo: il tuffetto (Tachybaptus ruficollis) e, addirittura, il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus).

Se qualcuno poi, è abbastanza curioso da mettersi ad ascoltare le voci della notte, noterà senza troppa difficoltà il canto degli affascinanti “rapaci notturni”: la civetta, il barbagianni, l’allocco, l’assiolo, il gufo comune.

Anfibi e Rettili
Non esiste una check-list ufficiale delle specie di rettili presenti ma ritroviamo in Val di Cecina una rappresentanza degna di nota delle specie italiane: la
vipera, il biacco, la biscia dal collare, per nominare soltanto le più comuni. Raro, ma proprio anche per questo particolarmente importante, è il cervone (Elaphe quatuorlineata), un innocuo COLUBRIDI: Serpenti con apparato velenifero meno efficace di quello dei viperidi, nei confronti dell’uomo. Vi appartengono il biacco, il saettone, il cervone, la natrice o biscia dal collare, etc. colubride che può superare i due metri di lunghezza, preda di cinghiale e biancone: è incluso nella lista delle specie a più rigida protezione della Convenzione di Berna e nella cosiddetta “Direttiva Habitat”.

 E’ sottoposta a rigida tutela anche la ben nota testuggine terrestre (Testudo hermanni), particolarmente diffusa in Val di Sterza.

Un lista ufficiale non esiste neanche per gli anfibi ma, oltre alle specie più frequenti di rane e rospi, è certa la presenza del tritone (Triturus vulgaris) e della salamandrina dagli occhiali (Salamandra terdigitata), segnalata a Monterufoli, legata a zone boscate e umide con folta lettiera. Caratteristica di quest’ultima specie, ENDEMICA: Specie o altra entità sistematica con areale limitato ad un ben determinato territorio e spesso ristretto (endemismo geografico); oppure specie che vive in ambienti dalle caratteristiche ecologiche peculiari (endemismo ecologico) endemica della penisola italiana, è il curioso comportamento minaccioso che assume in situazioni di pericolo: inarca al coda e alza gli arti per mostrare un colore bianco rosso brillante, per indicare all’eventuale predatore carni poco appetibili. Per la sua estrema rarità, dovuta anche alla particolarità dell’habitat che richiede, è inserita nella cosiddetta Legge Regionale n° 56 del 2000 sulla “biodiversità” ed è inserita tra le specie rigorosamente protette della Convenzione di Berna e nella Direttiva Comunitaria “Habitat”.

Pesci, Crostacei e….
Le acque sono popolate prevalentemente da CIPRINIDI: Pesci di acqua dolce che vivono in ambienti non ottimamente ossigenati, con bassa corrente, anche in acque eutrofiche, a temperature di medio livello (es. carpa, carassio, cavedano). Sono generalmente erbivori. ciprinidi come
carassi, carpe, cavedani, vaironi, viste le peculiarità dei corsi d’acqua della Val di Cecina, a carattere prevalentemente torrentizio, con limitate portate durante il periodo estivo. Non è da escludere, ma ancora non è stata accertata, la presenza di SALMONIDI: Pesci legati ad acque particolarmente ossigenate, a temperature mediamente basse ad alta velocità della corrente, generalmente predatori. Vi appartengono trote, salmoni, ecc. salmonidi nei tratti di quei torrenti caratterizzati da una ottima qualità delle acque e da portate abbastanza consistenti anche durante l’estate (Trossa, Secolo). In passato i vari affluenti, nonché il Cecina stesso, erano ricchi dei preziosi gamberi di fiume (Austropotamobius pallipes) e di granchi: attualmente non si hanno conferme riguardo alla presenza di gamberi e la diffusione dei granchi è notevolemnte ridotta anche se ancora significativa in molti tratti.
… Altro
La lista degli invertebrati sarebbe di gran lunga la più nutrita ma mancano dati ufficiali sulle presenze specifiche. La ricca varietà di ambienti dà supporto a un numero elevato di TAXA: Indica un generico gruppo sistematico (es phylum, classe, ordine, specie…). taxa, sia acquatici che terrestri, legati ad ambienti secchi e zone umide, a superfici boscate o a campi incolti. Un esempio che chiaramente illustra il valore di questa fauna, troppo spesso definita banalmente “minore”, è il cosiddetto “
ragno volterrano” (Latrodectes tredecimguttatus): caratterizzato da 13 chiazze rosse che spiccano sul nero dell’addome, questa specie è strettamente affine alla famigerata vedova nera sudamericana e conosciuto per la sua fama di “velenoso”. Si consiglia comunque di visitare il territorio della Val di Cecina in primavera o estate quando le ricche fioriture o la rigogliosa vegetazione attraggono miriadi di visitatori: farfalle, coleotteri, api, cavallette, cicale ecc.

Minerali e fossili - La Sassolite, è un borato di calcio estremamente raro ed apprezzato, riscontrabile esclusivamente in alcuni dintorni del paese di Sasso Pisano. Questo minerale risulta essere molto ambito per le collezioni mineralogiche di rilevante importanza. Nei pressi di Larderello troviamo anche una variante meno rara che prende il nome di Larderellite, Nei territori attorno al paese di Sasso Pisano sono rinvenibili anche altri minerali, tra cui notevoli cristalli di gesso. Vari sono i luoghi nella vallata che avvolge il borgo di Sasso Pisano dove rinvenire dei resti fossili, di varie specie e di varie dimensioni, anche notevoli, fra i quali si narra del ritrovamento ad inizio del secolo 1900 di un grande Mammut.

Miniere di allume - Nei pressi del paese di Sasso Pisano troviamo due miniere di Allume, di cui una con ancora visibile la struttura di estrazione. Miniere nel passato molto importanti, oggi dismesse.

   
 
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